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Calcolatore IVA: aliquote, UE ed extra-UE

Calcola l'IVA: aliquote 22, 10, 5 e 4%, esente e fuori campo, territorialità UE ed extra-UE per beni e servizi, ritenuta d'acconto. Gratis, senza login.

Calcolo dell'IVA italiana su un imponibile: aliquote 22/10/5/4/0%, esente e fuori campo, territorialità delle operazioni con l'estero (beni o servizi, impresa o privato, UE o extra-UE, con Natura FatturaPA e norma alla data), e ritenuta d'acconto (autonomi 20%, agenti 11,5%).

Prezzo: gratis

La piattaforma è in beta: i pagamenti non sono ancora attivi, quindi i piani a pagamento non sono acquistabili — si aprono nel 2027. Tutto quello che vedi si usa da subito gratis, con le quote del piano gratuito e senza carta di credito.

Domande frequenti

Come si calcola l'IVA su un importo?

IVA = imponibile × aliquota / 100; il totale è imponibile + IVA. Su 1.000 € al 22% l'IVA è 220 € e il totale 1.220 €. Il calcolatore gestisce anche 10%, 5%, 4%, aliquota zero, esente e fuori campo, mostrando il regime applicato.

Quanto è la ritenuta d'acconto per un professionista?

Per i lavoratori autonomi la ritenuta è il 20% della sua base imponibile: su un compenso di 1.000 € sono 200 €, versati dal committente all'Erario, e il professionista incassa il netto. Per gli agenti di commercio è il 23% sul 50% del compenso, cioè l'11,5% effettivo.

Il contributo integrativo della cassa è soggetto a ritenuta d'acconto?

No: il contributo integrativo (4% tipico, 5% geometri, 2% ENPAP/ENPAV) concorre alla base IVA ma è escluso dalla base della ritenuta. Su un compenso di 1.000 € con cassa al 4% l'IVA al 22% si calcola su 1.040 € (228,80 €) mentre la ritenuta del 20% resta su 1.000 € (200 €), per un totale fattura di 1.268,80 € e un netto di 1.068,80 €. Perciò il calcolatore chiede il compenso e l'aliquota della cassa separatamente, e mostra sempre base IVA e base ritenuta distinte. Fonte: Agenzia delle Entrate, «Importi su cui si applica la ritenuta».

La rivalsa INPS 4% entra nella base della ritenuta?

Sì, a differenza del contributo integrativo: la rivalsa del 4% della gestione separata (art. 1 c. 212 L. 662/1996) è parte del compenso e concorre sia alla base IVA sia a quella della ritenuta. Su 1.000 € di compenso con rivalsa al 4% entrambe le basi valgono 1.040 €: IVA 228,80 € e ritenuta 208 €.

Perché il calcolatore non ricava da solo l'aliquota della mia cassa?

Perché non è deducibile con certezza: l'aliquota del contributo integrativo varia da cassa a cassa e cambia nel tempo, e il codice ATECO non identifica la cassa di iscrizione. Dedurla significherebbe inventare un numero che finisce in fattura, quindi il tool la chiede in input e la lascia a 0 se non la fornisci.

Cos'è il reverse charge intra-UE?

Nelle operazioni tra soggetti IVA di Stati UE diversi il cedente fattura senza IVA e il cessionario integra e autoliquida l'imposta (art. 46 DL 331/93 per i beni, art. 17 c.2 DPR 633/72 per i servizi; dal 1° gennaio 2027 artt. 97 e 64 del Testo unico IVA). Va sempre verificata la posizione VIES della controparte.

Fatturo a un privato di un altro Paese UE: IVA italiana o del suo Paese?

Dipende da cosa vendi. Per i servizi la regola generale è l'IVA italiana (art. 7-ter DPR 633/72), salvo i servizi elettronici, di telecomunicazione e teleradiodiffusione e quelli con regole speciali (immobili, trasporti, eventi…). Per i beni spediti da te (vendita a distanza) l'IVA è italiana finché le vendite a distanza e i servizi elettronici verso privati UE restano sotto i 10.000 € l'anno, calcolati su tutta l'UE; sopra soglia, o se hai optato, si applica l'IVA del Paese del cliente, versabile con l'OSS. Se il cliente porta via i beni da sé, l'IVA è italiana. Il calcolatore applica queste regole e, se non conosci la soglia, ti mostra i due scenari.

Servizi a un'azienda UE: che Natura va in fattura elettronica?

N2.1 — operazione non soggetta (art. 7-ter DPR 633/72), con l'annotazione «inversione contabile»: il committente versa l'IVA nel suo Paese. La N3.2 («non imponibile») vale per le cessioni di BENI a un soggetto passivo UE (art. 41 DL 331/93), che si fatturano con l'annotazione «operazione non imponibile» e il numero IVA del cliente. Confonderle è l'errore più comune sulle fatture verso l'estero.

Dal 2027 cambiano gli articoli di legge sull'IVA?

Sì. Il Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10) si applica dal 1° gennaio 2027 e abroga gli articoli del DPR 633/72 e del DL 331/93 che citiamo: per esempio l'art. 7-ter diventa l'art. 17, l'art. 41 diventa l'art. 39, lo split payment (art. 17-ter) diventa l'art. 65. Il calcolatore cita la norma in vigore alla data dell'operazione che indichi.

Come funziona lo split payment con la Pubblica Amministrazione?

Con lo split payment (art. 17-ter DPR 633/72) il fornitore emette fattura per imponibile + IVA, ma la PA paga al fornitore solo l'imponibile e versa l'IVA direttamente all'Erario. In FatturaPA l'IVA si espone con EsigibilitaIVA = S.