Guardiano fornitori: allarme cambio IBAN
Il guardiano ricorda gli IBAN già visti di ogni fornitore e ti avvisa quando su una fattura compare un IBAN mai visto, prima del bonifico. Prova gratis.
Sorveglianza continua dei fornitori contro la frode del cambio-IBAN (Business Email Compromise): gli IBAN già osservati restano in memoria e un IBAN mai visto su un fornitore noto genera un avviso. Ogni fornitore sorvegliato viene riverificato nel tempo su Partita IVA e ragione sociale ufficiale UE via VIES. Gli IBAN si confrontano col libretto dei conti già noti ogni volta che passa una fattura, non a calendario. Il controllo singolo è gratuito e anonimo; la sorveglianza continua si attiva dalla dashboard, con una quota di fornitori per piano.
Prezzo: gratis
La piattaforma è in beta: i pagamenti non sono ancora attivi, quindi i piani a pagamento e i pacchetti di crediti non sono acquistabili — si aprono nel 2027. Tutto quello che vedi si usa da subito gratis, con le quote del piano gratuito e senza carta di credito.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra la verifica singola e il guardiano?
La verifica singola risponde a una domanda in un istante: «questo IBAN, oggi, è coerente con questo fornitore?». Il guardiano risponde a una domanda diversa: «da quando l'ho verificato, è cambiato qualcosa?». Tiene memoria degli IBAN già visti per ogni fornitore e ricontrolla da solo: quando su un fornitore noto compare un IBAN mai visto, quello diventa un avviso. La verifica singola è gratuita e anonima; la sorveglianza continua si attiva dalla dashboard, perché ha bisogno di uno storico e di un posto dove tenerlo.
Quanti fornitori posso sorvegliare?
Il piano gratuito ne sorveglia 3 — abbastanza per i fornitori su cui girano i bonifici più grossi. Starter 10, Pro 50, Team 150, Enterprise 500. In parallelo corrono i monitor di compliance su siti e accessibilità: 1 sul gratuito, poi 5, 25, 50 e 200. I pagamenti non sono ancora attivi: siamo in beta e si entra dal piano gratuito o dalla lista d'attesa.
Non basta la Verification of Payee della mia banca?
Sono due controlli in due momenti diversi, e servono entrambi. La VoP bancaria (obbligo UE dal 9 ottobre 2025) controlla che nome e IBAN combacino nell'istante in cui disponi il bonifico. Il guardiano lavora prima: sul documento che ricevi e sull'anagrafica che aggiorni, cioè dove la frode viene piantata — nella fattura o nella mail che comunica «il nuovo IBAN». Se l'IBAN falso è già entrato nella tua anagrafica, la VoP vedrà un nome che combacia.
Quanto vale davvero intercettare un cambio-IBAN?
La frode media su bonifico in Italia vale circa 5.509 €, e nelle compromissioni di posta aziendale (BEC) si arriva a cifre molto più alte. Il punto dolente è che la giurisprudenza italiana spesso lascia il danno a chi ha pagato: aver bonificato all'IBAN sbagliato non estingue il debito verso il fornitore vero, quindi si paga due volte. Un solo episodio intercettato ripaga anni di abbonamento.
Cosa serve per cominciare?
Niente integrazioni e nessun accesso ai tuoi conti: bastano i fornitori che paghi davvero, con P.IVA e IBAN — o direttamente le fatture che ricevi, da cui estraiamo cedente e coordinate. Qui sopra puoi provare il controllo singolo su una fattura vera o su una Partita IVA, senza login: è esattamente il calcolo che il guardiano ripete nel tempo.